Data/Orario
Data/e - 05/10/2020
5:30 pm - 7:00 pm

Luogo
Atman Yoga Shala

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Via del Cuore spirituale

Per chi non ha mai sentito parlare di questa tradizione, già solo il termine “shivaismo” potrebbe richiamare ad una qualche forma di religione dell’Oriente che poco ha a che fare con la nostra cultura e le nostre tradizioni; ma lo Shivaismo non è una religione, o quanto meno non nel senso che comunemente viene attribuito al termine religione (che deriva dal latino religere, riunire, e quindi in questo senso equivale al termine yoga). Non ci sono chiese, né istituzioni, né sacerdoti e tantomeno dogmi da rispettare.

Se volessimo definire lo Shivaismo potremmo chiamarlo via di Libertà o meglio ancora Via del Cuore spirituale, cioè di quella capacità di connetterci all’essenza delle cose, all’essenza di noi stessi e all’essenza della vita. Quando si usa il termine “andare al cuore del problema” si intende quel nucleo fondamentale che tutto sostiene e che dà senso a quella cosa; quando capisci quello hai di fatto compreso il problema. Lo Shivaismo è così, ti porta all’essenza, ti fa capire con molta chiarezza cosa “move il sole e l’altre stelle”. Ti offre degli strumenti pratici per vivere la spiritualità nel quotidiano, e cogliere sempre di più come ci sia sempre un senso al tutto. E’ come il seme di una quercia possente, i cui rami possono farci toccare il cielo e le sue radici mantenerci ben saldi a terra.

Il sottile non s’afferra con la mente!

Ecco, la prima volta che mi trovai ad un incontro di Shivaismo ebbi due sensazioni contrastanti: la mente non riusciva ad afferrare granché di quel che si parlava, eppure il mio cuore stava bene, era nella gioia! Non capivo eppure fremevo di una eco che risuonava profondamente in me.

Da allora, quando chiedo agli allievi del corso di spiegarmi cos’è per loro lo shivaismo, la risposta è più o meno la stessa: è un qualcosa che va “oltre”; che fa risuonare corde antiche; che apre il cuore pur insegnando tantissimi aspetti di come siamo fatti, microcosmo e macrocosmo; che non si sa spiegare eppure nutre nel profondo, e così via.

Da allora è un qualcosa il cui semplice pensiero si trasforma in un sorriso… senza oggetto, senza motivo…

Da allora, ho comprato tanti libri sullo shivaismo, testi originali con commenti (e in Italia abbiamo avuto il buon karma di avere Raniero Gnoli a tradurne tantissimi, molti dei quali ancora non tradotti in altre lingue dal sanscrito), ma se non avessi la comprensione di questo corso, ancora oggi farei molta fatica a capire davvero che cosa trasmettono, poiché i testi shivaiti (e non solo) richiedono un accesso sovramentale per riuscire a cogliere le profonde rivelazioni spirituali contenute in essi, grazie al vissuto e all’esperienza diretta di chi li ha scritti. Per questo, il corso di Shivaismo che presentiamo, che Adinathananda ha saputo strutturare con cosi tanta bellezza, ha una validità davvero preziosa: la capacità di “portarti lì”, sia attraverso le parole che tramite le esemplificazioni spirituali, le tecniche e le meditazioni che permettono di combinare la “teoria” alla “pratica”, cioè all’esperienza personale.

In questo modo possiamo scoprire come ogni più piccolo aspetto della realtà, ogni informazione ricevuta dai nostri sensi, possa divenire un ponte di espansione della coscienza.

Tutto è Coscienza

Nello Shivaismo del Kashmir si afferma che nulla può essere sperimentato se non se ne ha una percezione: ciò che dà realtà all’oggetto è la sua percezione stessa; l’oggetto è quindi una forma della consapevolezza che ne abbiamo.

Questo concetto nucleare viene esteso a ogni categoria dell’esistenza, a ogni elemento del cosmo, portando a concludere che tutto ciò che appare non è che l’espressione multiforme e infinitamente rappresentata di un unico ente, la Coscienza.

Persino i miraggi, le visioni e i sogni sono fenomeni ritenuti reali, e ciò che differenzia le varie percezioni è soltanto conseguenza del diverso grado di partecipazione alla Coscienza assoluta. La materia stessa, seppure in una forma limitata (“contratta”) è dotata di consapevolezza.

Lo studio dello Shivaismo sviluppa una forma di intuizione diretta, che permette di cogliere le verità contenute riuscendo a superare il filtro del mentale comune. La purezza del cuore e l’ardore della sincera aspirazione spirituale sono gli strumenti per poter accedere.

Ecco che adesso la mente può accompagnare il cuore, sostenuta dalla sua visione illimitata, aprendosi al gioco tra coscienza ed energia.


Durante la conferenza verrà presentato il Corso di Shivaismo, che si terrà regolarmente con frequenza settimanale. Si tratta del corso originale di Adinathananda, fondatore dell’unico corso in Europa di Shivaismo del Kashmir.

E’ strutturato in moduli, da 10 lezioni, corredato da dispense scritte. Dopo ogni modulo si può avere accesso ad una specifica iniziazione della via shivaita.
 
Il nuovo ciclo di corsi parte il 12 Ottobre 2020, e le lezioni si tengono regolarmente ogni LUNEDÌ, dalle 17.30 alle 19.00. La prima lezione è di prova gratuita.
PER LE PERSONE CHE NON POSSONO FREQUENTARE IN SALA DI PERSONA, A GENOVA, IL CORSO SI POTRA’ SEGUIRE ANCHE ONLINE.
Per maggiori informazioni: Roberto 349 6895608 – atman@yoga-integrale.it